19/04/2009
TERRE IN MOTO..
Trema la zolla
grida la folla
che smarrisce la via
ma non la ragione
(…)
Nel silenzio di una tenda
la noia non trova posto
tra pensieri, speranze e ricordi
aggrappati ai capelli
Amica ora è la mano
che ad ogni vibrazione
intuisce la corretta posizione
la presa perfetta
per fuggire e scansare dalla mente
le immagini oscurate di un orrore..
19:43 Scritto da: antonelladibart in poesia | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: abruzzo, pensieri | OKNOtizie |
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14/12/2008
XVI ED.PREMIO LETTERARIO NAZIONALE "SCRIVEREDONNA" 2008

Pescara 21 novembre 2008
Cerimonia di premiazione presso la "Sala Figlia di Iorio" della Provincia di Pescara
premio letterario nazionale
SCRIVEREDONNA
XVI EDIZIONE 2008
SEGNALAZIONE DI MERITO SEZ.POESIA
18:00 Scritto da: antonelladibart | Link permanente | Commenti (7) | Segnala | OKNOtizie |
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20/06/2008
PANTHALASSA, recensione di Gianni Failla sul settimanle diocesano IL CAMMINO del 13 giugno 2008
Nel maggio del 2007 pubblica l’opera prima dal titolo Pangea. Adesso la sua seconda pubblicazione: “Panthalassa, la pioggia lava l’oceano dissolve”, che si presenta con una copertina disegnata dalla piccola figlia Irene, che raffigura la forza di un’onda che scuote un planetario di emozioni. Sono le emozioni di un cuore sempre giovane che si immerge nel mare impetuoso delle battaglie. Un mare che traccia “solchi” e “tormenti” nel cuore, ma che pure indica per la vitala dimensione dell’essenziale. Nelle sue poesie “lacrime d’acciaio” e “solitudine”, ma pure “la rinascita nei fiori e nei germogli”, che viene cantata con la forza dirompente della passione che “implode dentro”. Una poesia non semplice, perché Antonella non concede tutto ai suoi versi. Traspare una ulteriore sensibilità ferita dalla memoria di lacrime immerse nel tempo. Un ricordo resta tra le pieghe di un animo inquieto che non dimentica i “contorti pensieri”, i muti lamenti delle “labbra serrate”. Si chiede: “Vivere o sopravvivere?”, affronta le “crociate del cuore” e riscopre qualcosa di infinitamente sacro nell’amore di un Nonno “che incanta”, con i suoi occhi, con le sue carezze.
La poetessa declama anche il cuore di una bimba curiosa, l’osmosi degli sguardi fieri, la sequenza vitale “di sorriso splendente” che dà luce ai suoi occhi : “Non più lacrime dietro lo specchio della solitudine, né paure o incertezze nell’animo mio”.
La poesia colorerà il suo vivere con il respiro dei sorrisi.
Gianni Failla
11:30 Scritto da: antonelladibart in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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